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09 aprile 2010

SETTORE TESSILE E ABBIGLIAMENTO: detassazione dei costi per campionari del 2010

E' stato approvato il modello per richiedere la detassazione dei costi sostenuti dalle imprese del settore tessile e dell’abbigliamento per attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla realizzazione di campionari.
Le imprese interessate allo sconto fiscale possono inoltrare, esclusivamente in via telematica, la comunicazione a partire dal 1° dicembre 2010 e fino al 20 gennaio 2011.
L’Agenzia delle Entrate sulla base dei dati rilevati dalle istanze pervenute comunicherà ai contribuenti l’ammontare massimo del risparmio d’imposta spettante.
Nel caso in cui l'ammontare complessivo richiesto dalle imprese superi quanto stanziato ( 70.000.000 di euro), l’agevolazione verrà attribuita in modo proporzionale all'importo del risparmio d’imposta richiesto da ciascuna impresa.
Si ricorda che lo sconto fiscale sui campionari potrà essere utilizzato solo in sede di versamento del saldo Irpef o Ires del 2010.

06 febbraio 2008

Circolare 5 del 2008 dell'Agenzia delle Entrate sugli Studi di settore

Interessante Circolare dell'Agenzia delle Entrate in merito agli accertamenti basati su studi di settore e indici di normalità dove viene fatto il punto sullo stato dell'arte del valore di prova dei vari strumenti di accertamento sintetico.

La circolare è consultabile cliccando qui.

10 luglio 2007

Studi di Settore: non sono strumento di accertamento automatico

Gli Studi di Settore non sono uno strumento di accertamento automatico ed i contribuenti non hanno alcun obbligo di adeguarsi agli stessi se reputano che i risultati della loro applicazione non rispecchino la loro realtà imprenditoriale o professionale.

L’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che gli studi di settore sono uno strumento utilizzabile come riferimento per il contribuente che, eventualmente adeguandosi, può essere meno preoccupato rispetto ad eventuali successivi controlli e per l’Amministrazione Finanziaria stessa, ai fini della individuazione delle posizioni da sottoporre a verifica ed ispezione.

Dunque i contribuenti che, per qualsiasi motivo, reputano di non rientrare nei parametri di congruità fissati dagli studi di settore sono liberi di non adeguarvisi.

(Agenzia delle Entrate, Comunicato stampa, 07/06/2007)

25 gennaio 2007

Fianziaria 2007: inasprimento studi di settore

L'art. 1, c. 13-27 della Legge finanziaria 2007 introduce una radicale revisione della normativa in tema di studi di settore. Tra le altre disposizioni segnaliamo in particolare:

- introdotta una maggiore forza presuntiva per le risultanze degli studi preliminare all’effettuazione degli accertamenti;
- ridotte le cause di esclusione dagli studi di settore;
- introdotta una "franchigia di accertamento" per i contribuenti che risultano congrui e coerenti agli studi, salvo il caso di compilazione dei modelli errata e sanzionabile;
- previsti indici minimi di vitalità per le società di capitale che iniziano ex novo un’attività;
- introdotte maggiorazioni alla sanzione per infedele dichiarazione nell’ipotesi di omessa o non corretta indicazione dei dati nel prospetto degli studi di settore.

Alcune delle predette disposizioni in tema di studi di settore sono già applicabili per il periodo d’imposta 2006.

Lo Studio Commerciale in Como resta a disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.