E' stato approvato il modello per richiedere la detassazione dei costi sostenuti dalle imprese del settore tessile e dell’abbigliamento per attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla realizzazione di campionari.
Le imprese interessate allo sconto fiscale possono inoltrare, esclusivamente in via telematica, la comunicazione a partire dal 1° dicembre 2010 e fino al 20 gennaio 2011.
L’Agenzia delle Entrate sulla base dei dati rilevati dalle istanze pervenute comunicherà ai contribuenti l’ammontare massimo del risparmio d’imposta spettante.
Nel caso in cui l'ammontare complessivo richiesto dalle imprese superi quanto stanziato ( 70.000.000 di euro), l’agevolazione verrà attribuita in modo proporzionale all'importo del risparmio d’imposta richiesto da ciascuna impresa.
Si ricorda che lo sconto fiscale sui campionari potrà essere utilizzato solo in sede di versamento del saldo Irpef o Ires del 2010.
Studio Rezzonico Malagoli Associati - Dottori Commercialisti e Revisori Legali in Como
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09 aprile 2010
SETTORE TESSILE E ABBIGLIAMENTO: detassazione dei costi per campionari del 2010
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29 ottobre 2008
Tremonti: rotta la linea di sviluppo
Roma, 29 ottobre 2008
Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, nel corso di un convegno, ha affermato che la crisi in atto è una crisi sicuramente globale, "non c'e' dubbio". Egli ha poi proseguito spiegando che: "che si tratti di recessione è una formula ottimistica ed eufemistica. Piuttosto c'è l'impressione che qualcosa di diverso stia avvenendo, è una rottura della linea di sviluppo".
Secondo Giulio Tremonti la crisi in atto non è certamente da considerare un fenomeno "di ciclo. E' la globalizzazione -ha proseguito Tremonti- che sta provocando la situazione in cui ci troviamo".
Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, nel corso di un convegno, ha affermato che la crisi in atto è una crisi sicuramente globale, "non c'e' dubbio". Egli ha poi proseguito spiegando che: "che si tratti di recessione è una formula ottimistica ed eufemistica. Piuttosto c'è l'impressione che qualcosa di diverso stia avvenendo, è una rottura della linea di sviluppo".
Secondo Giulio Tremonti la crisi in atto non è certamente da considerare un fenomeno "di ciclo. E' la globalizzazione -ha proseguito Tremonti- che sta provocando la situazione in cui ci troviamo".
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