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06 febbraio 2008

Circolare 5 del 2008 dell'Agenzia delle Entrate sugli Studi di settore

Interessante Circolare dell'Agenzia delle Entrate in merito agli accertamenti basati su studi di settore e indici di normalità dove viene fatto il punto sullo stato dell'arte del valore di prova dei vari strumenti di accertamento sintetico.

La circolare è consultabile cliccando qui.

25 gennaio 2008

Finanziaria 2008: Bonus per l’aggregazione di professionisti in studi associati

Gli studi professionali associati o alle altre entità giuridiche, anche in forma societaria, risultanti dall’aggregazione di almeno quattro ma non più di dieci professionisti (particolari disposizioni potranno essere varate per i medici convenzionati con il SSN) poste in essere nel periodo compreso tra il 01.01.2008 ed il 31.12.2010 potranno beneficiare di un credito di imposta da spendere in compensazione.

Il credito di imposta è pari al 15% dei costi sostenuti (a partire dalla data di aggregazione e nei 12 mesi successivi) per l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di:
· beni mobili ed arredi specifici;
· attrezzature informatiche;
· macchine d’ufficio;
· impianti ed attrezzature varie;
· programmi informatici;
· brevetti concernenti nuove tecnologie di servizi;
· spese per l’ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione degli immobili utilizzati, che per le loro caratteristiche sono imputabili ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono.

Tutti i soggetti partecipanti alle operazioni di aggregazione dovranno esercitare l’attività professionale esclusivamente all’interno della struttura risultante dall’aggregazione. Il bonus non si applica, invece, in caso di costituzione di struttura che si limita ad eseguire attività meramente strumentali per l’esercizio dell’attività professionale.
Le disposizioni attendono l’autorizzazione della commissione UE.

10 luglio 2007

Studi di Settore: non sono strumento di accertamento automatico

Gli Studi di Settore non sono uno strumento di accertamento automatico ed i contribuenti non hanno alcun obbligo di adeguarsi agli stessi se reputano che i risultati della loro applicazione non rispecchino la loro realtà imprenditoriale o professionale.

L’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che gli studi di settore sono uno strumento utilizzabile come riferimento per il contribuente che, eventualmente adeguandosi, può essere meno preoccupato rispetto ad eventuali successivi controlli e per l’Amministrazione Finanziaria stessa, ai fini della individuazione delle posizioni da sottoporre a verifica ed ispezione.

Dunque i contribuenti che, per qualsiasi motivo, reputano di non rientrare nei parametri di congruità fissati dagli studi di settore sono liberi di non adeguarvisi.

(Agenzia delle Entrate, Comunicato stampa, 07/06/2007)

06 marzo 2007

Acceratamento solo su Studi di Settore: non vale per il passato

La Commissione Tributaria Provinciale di Bari (con Sentenza n. 228 del 26 gennaio 2007) si è pronunciata sull’accertamento presuntivo da studi di settore.
I giudici tributari hanno ripercorso l’orientamento espresso dalla giurisprudenza e gli interventi normativi che si sono succeduti ed hanno ritenuto che, sebbene il Legislatore abbia consacrato in una norma (co. 23 della Legge Finanziaria 2007) l'indirizzo da sempre seguito dall'Adenzia delle Entrate, secondo la quale lo scostamento dai risultati degli studi (Gerico) è già grave incongruenza, necessaria a legittimare l'accertamento (a parte i dubbi di legittimità costituzionale della norma - art. 53 Cost.), la stessa norma non possa avere efficacia retroattiva, poichè non è qualificata in tal modo dal Legislatore e, comunque, perché tale disciplina confliggerebbe col fondamentale principio dell'affidamento del contribuente. La norma in parola dunque può essere applicata solo per il futuro.

Lo Studio Commerciale in Como resta a disposizione per assistere il contribuente nella fasi di lite e contenzioso con l'Agenzia delle Entrate. Puoi collegarti al sito web ufficiale cliccando su uno dei link nella colonna di destra di questo blog.

25 gennaio 2007

Fianziaria 2007: inasprimento studi di settore

L'art. 1, c. 13-27 della Legge finanziaria 2007 introduce una radicale revisione della normativa in tema di studi di settore. Tra le altre disposizioni segnaliamo in particolare:

- introdotta una maggiore forza presuntiva per le risultanze degli studi preliminare all’effettuazione degli accertamenti;
- ridotte le cause di esclusione dagli studi di settore;
- introdotta una "franchigia di accertamento" per i contribuenti che risultano congrui e coerenti agli studi, salvo il caso di compilazione dei modelli errata e sanzionabile;
- previsti indici minimi di vitalità per le società di capitale che iniziano ex novo un’attività;
- introdotte maggiorazioni alla sanzione per infedele dichiarazione nell’ipotesi di omessa o non corretta indicazione dei dati nel prospetto degli studi di settore.

Alcune delle predette disposizioni in tema di studi di settore sono già applicabili per il periodo d’imposta 2006.

Lo Studio Commerciale in Como resta a disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.